Classe 9 – Materie e oggetti pericolosi diversi



Etichetta classe 9

Sono compresi nella classe 9 le materie e gli oggetti che, durante il trasporto, presentano un pericolo diverso da quelli compresi sotto il titolo delle altre classi.

Le materie e gli oggetti della classe 9 sono suddivisi come segue:
M1 Materie che, inalate sotto forma di polvere fine, possono comportare un rischio per la salute;
M2 Materie e apparecchi che, in caso d’incendio, possono formare diossine;
M3 Materie sviluppanti vapori infiammabili;
M4 Pile al litio;
M5 Dispositivi di salvataggio;
M6 Materie pericolose per l’ambiente acquatico, liquide;
M7 Materie pericolose per l’ambiente acquatico, solide;
M8 Microrganismi e organismi geneticamente modificati;
M9 Materie trasportate a caldo: Liquide;
M10 Materie trasportate a caldo: Solide;
M11 Altre materie che presentano un pericolo durante il trasporto ma che non corrispondono alle definizioni di nessun’altra classe.

Le materie che, inalate sotto forma di polvere fine, possono mettere in pericolo la salute comprendono l’amianto e le miscele contenenti amianto.

Le materie e apparecchi che, in caso d’incendio, possono formare diossine comprendono i policlorodifenili (PCB), i terfenili policlorati (PCT), i difenili e terfenili polialogenati e le miscele contenenti queste materie, e gli apparecchi, quali i trasformatori, i condensatori e gli altri apparecchi contenenti queste materie o loro miscele.

Le materie sviluppanti vapori infiammabili comprendono i polimeri contenenti liquidi infiammabili aventi un punto d’infiammabilità non superiore a 55°C.

Le pile e le batterie, le pile e le batterie contenute in un dispositivo o le pile e le batterie imballate con un dispositivo, contenenti litio in qualsiasi forma devono essere assegnate ai N. ONU 3090, 3091, 3480 o 3481, come appropriato.
I dispositivi di salvataggio comprendono i dispositivi di salvataggio e gli elementi dei veicoli a motore.

Le materie pericolose per l’ambiente comprendono tra l’altro le sostanze (liquide o solide) che inquinano l’ambiente acquatico, comprese le loro soluzioni e miscele (tra cui preparati e rifiuti); s’intendono per “sostanza”, gli elementi chimici e i loro composti, presenti allo stato naturale o ottenuti grazie ad un processo di produzione. Questo termine include ogni additivo necessario per preservare la stabilità del prodotto come pure ogni impurezza prodotta dal procedimento utilizzato, ma esclude ogni solvente che possa essere estratto senza interessare la stabilità o modificare la composizione della sostanza. L’ “ambiente acquatico” può essere inteso come gli organismi acquatici che vivono in acqua e l’ecosistema acquatico di cui fanno parte. L’identificazione dei pericoli si basa dunque sulla tossicità della sostanza o della miscela per gli organismi acquatici, anche se può essere modificata tenendo conto dei fenomeni di degradazione e di bioaccumulazione. I materiali magnetizzanti comprendono qualsiasi materiale che abbia un campo magnetico di almeno 0.418 A/m, sufficiente a causare alle strumentazioni di orientamento di aerei, in particolare alle bussole magnetiche, una deviazione di oltre 2 gradi, ad una distanza di 2.1 m. da qualsiasi punto delle superfici dei colli.